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Vitamina D3 - guida ai nutrienti di wowtamins

Vitamina D3 - guida ai nutrienti di wowtamins

Qual è l’importanza della vitamina D per bambini e adulti?

La vitamina D indica un gruppo di vitamine liposolubili, il cui rappresentante principale è il colecalciferolo – noto anche come vitamina D3 A rigor di termini, questo gruppo è costituito da proormoni (precursori degli ormoni) che svolgono importanti funzioni nell’organismo. 

In linea di principio, non dipendiamo dall’apporto di vitamina D3 attraverso
l’alimentazione. Il nostro organismo può produrre autonomamente la maggior parte del fabbisogno grazie all’esposizione della pelle ai raggi solari e conservarla per alcuni mesi nel tessuto adiposo e muscolare, nonché in piccole quantità nel fegato. 

Alle latitudini della Germania, tuttavia, la radiazione UV-B del sole è sufficiente per stimolare la produzione endogena (sintesi endogena) soltanto nei mesi da marzo a ottobre [1]. Proprio alla fine dell’inverno, le riserve sono spesso già esaurite, il che porta la maggior parte della popolazione a un apporto insufficiente [2].

La vitamina D contribuisce

  • al mantenimento di ossa, denti e funzione muscolare normali
  • al normale funzionamento del sistema immunitario
  • al normale assorbimento/utilizzo di calcio e fosforo
  • al mantenimento di normali livelli di calcio nel sangue
  • e svolge una funzione nel processo di divisione cellulare

Dianta vitamina D hanno bisogno i bambini?

La Società tedesca per la nutrizione (DGE) ha pubblicato i seguenti valori stimati per raggiungere una concentrazione sufficiente (> 50 ng/ml 25-OH-D) di vitamina D nel sangue. La vitamina D viene generalmente indicata in unità internazionali (UI), con la conversione 1 µg = 40 UI.

Neonati (fino a 12 mesi): 10 µg (400 UI)

Bambini (fino a 15 anni): 20 µg (800 UI)

Adolescenti (a partire dai 15 anni) 20 µg (800 UI)

Adulti: 20 µg (800 UI)

Valori stimati per un apporto adeguato in assenza di produzione da parte dell'organismo, aggiornati al 03/2024 [3].

Secondo gli studi più recenti, la maggior parte dei bambini raggiunge attraverso l'alimentazione quotidiana solo una percentuale molto ridotta di questa quantità. Soprattutto in inverno, quando il sole non è abbastanza forte da stimolare la produzione da parte dell'organismo, le riserve si esauriscono prima o poi.

Le statistiche scientifiche presumono addirittura che fino all'80% della popolazione tedesca presenti allora concentrazioni ematiche insufficienti (< 30 ng/ml 25-OH-D) e che oltre il 60% abbia valori ematici indicativi di una carenza (< 20 ng/ml 25-OH-D) [1].

Dal punto di vista della naturopatia, tuttavia, queste quantità non sono sufficienti in assenza di produzione da parte dell'organismo. I naturopati fanno riferimento a fonti che raccomandano ai bambini una quantità giornaliera di almeno 1000 UI, per portare la concentrazione nel sangue oltre 30 ng/ml 25-OH-D e aumentare [4].

Dove è contenuta la vitamina D?

Poiché la vitamina D è presente in quantità sufficienti solo in pochissimi alimenti, l’alimentazione contribuisce solo per circa il 10% al nostro fabbisogno quotidiano. Soprattutto in inverno, però, a causa della debole irradiazione solare, dipendiamo da un apporto esterno quando le nostre riserve iniziano a esaurirsi.

Pesce e frutti di mare (per 100 g)

  • Aringa – 25 µg
  • Anguilla – 20 µg
  • Salmone – 16 µg
  • Sardina – 11 µg
  • Ostriche – 8 µg


Latticini, uova e burro (per 100 g)

  • Formaggio fuso – 3,1 µg
  • Tuorlo d’uovo – 5,6 µg
  • Uovo di gallina – 2,9 µg
  • Burro – fino a 2,5 µg
  • Gouda – 1,3 µg


Funghi (per 100 g)

  • Spugnola commestibile, porcino, crudi – 3,1 µg
  • Finferli, crudi – 2,1 µg
  • Champignon, crudi – 1,9 µg

Contenuto di vitamina D in diversi alimenti [5]

Attenzione: Nelle fonti vegetali è presente solo la forma della vitamina D2 (Ergocalciferolo), che rispetto alla vitamina D3 presenta una biodisponibilità nettamente inferiore, cioè non può essere assorbita ed elaborata altrettanto bene dall’organismo [6].

Poiché è praticamente impossibile coprire l’intero fabbisogno di vitamina D3 attraverso gli alimenti, soprattutto in inverno è consigliabile garantire l’apporto ricorrendo a un integratore alimentare adeguato. Anche la Società tedesca per la nutrizione (DGE) raccomanda in questo caso preparati a base di vitamina D.

L’apporto attraverso l’alimentazione con i comuni alimenti non è sufficiente per raggiungere il valore stimato di un apporto adeguato in assenza di sintesi endogena (nota: produzione dell’organismo), che garantisca l’apporto desiderato di almeno 50 nmol/l. La differenza deve essere coperta dalla sintesi endogena e/o dall’assunzione di un preparato a base di vitamina D.

Società tedesca per la nutrizione [3]

Per questo nei nostri Gommose alla vitamina D3.

Secondo uno studio a lungo termine condotto su bambini in età scolare, l’assunzione giornaliera di 2000 UI per un periodo di un anno è considerata sicura [7]. Negli adulti questa quantità può persino essere aumentata fino a 10000 UI al giorno [8].

Avvertenza obbligatoria: gli integratori alimentari non sostituiscono un’alimentazione equilibrata e varia né uno stile di vita sano.

Elenco delle fonti - Vitamina D3 - guida ai nutrienti di wowtamins

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